Archivio

Archivio Marzo 2009

8 Marzo,Giornata Internazionale Della Donna

8 Marzo 2009 26 commenti

L’8 marzo ha radici lontane. Nasce dal movimento internazionale socialista delle donne. Era il 1907: Clara Zetkin (che nella prima guerra mondiale fondò la lega di Spartaco) dirigente del movimento operaio tedesco organizza con Rosa Luxenburg (teorica della rivoluzione marxista che fondò il partito socialista polacco e il partito comunista tedesco) la prima conferenza internazionale della donna. Ma la data simbolo è legata all’incendio divampato in un opificio di Chicago nel 1908,  le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Nel 1910 a Copenaghen, in occasione di un nuovo incontro internazionale della donna si propone l’istituzione di una GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, anche in ricordo dei fatti di Chicago. Successivamente la giornata comincia ad essere celebrata in varia parti del mondo e anche in Italia durante e dopo la prima guerra mondiale. La tradizione, nel nostro Paese, viene interrotta, nel 1943, dal fascismo. La celebrazione riprende durante la lotta di liberazione nazionale come giornata di mobilitazione delle donne contro la guerra, l’occupazione tedesca e per le rivendizaioni di diritti femminili. Nascono i gruppi di difesa della donna collegati al CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) che daranno origine all’UDI (Unione Donne Italiane). Nel 1946 l’UDI prepara il primo 8 marzo nell’Italia libera, proponendo di farne una giornata per il riconoscimento dei diritti sociali e politici delle donne. Sceglie la mimosa come simbolo della giornata. La vera "esplosione" in termini di popolarità e di partecipazione, l’8 marzo l’avrà negli anni ’70. Anni che segnano la collaborazione dei movimenti femminili e femministi che, tra l’altro, operano attivamente per la legge di parità, per il diritto al divorzio e all’aborto. La prima manifestazione femminista risale infatti al 1972 e si svolse a Roma. Ma il top, la celebrazione dell’8 marzo, lo raggiunge nel 1980, con una grande manifestazione unitaria in cui confluiscono per la prima volta tutti i movimenti femminili e femministi. In conclusione possiamo dire che il percorso dell’8 marzo si snoda in quasi un secolo di storia che ha visto nascere movimenti politici, guerre, ideologie, ricostruzioni. Un cammino lungo e complesso per le donne di tanti paesi, con tanti sistemi di governo, più volte interrotto, ma che con grande tenacia hanno sempre ripreso con l’obbiettivo dell’emancipazione e della liberazione delle donne.

 

Prosegui la lettura…

Categorie:Società Tag: , , , , , ,

Scenderanno a prenderci

4 Marzo 2009 3 commenti

"Scenderanno a prenderci"

Strazianti urla mi tormentano.
Mi cercano,per uccidermi la su.
Tagliatemi le vene con
spine di rosa in questa notte
dove la Luna s’è spenta.
Rifugio più non trovo in questa terra
dove tutto e stato dimenticato.
Dove amare fa paura e
non esiste un tempo per pensare.
Puoi solo tremare nel gelo e
come belva affamata ,
attaccare o morire.
Qualcuno mi farà del male
scendendo dalla montagna,
verrà a prendere la mia anima e
i miei pochi pensieri ormai confusi.
Mi lascerà dentro il vuoto assoluto e
non esisteranno più lacrime
per piangere o
fantasie per sopravvivere.
E così, per un attimo capirò
d’aver perso tutto e
griderò anche io insieme a gli altri.
Avrò al mio fianco la
morte come compagna.
Urlerò nella notte,ma,
nessuno avrà più orecchie
per ascoltare o
una testa per pensare e
i pochi rimasti non
avranno tempo per riflettere.
Dalla montagna scenderanno gli Zar
a rubare loro il tempo e la vita,
scenderanno a schiavizzare i loro corpi
e togliere loro i cervelli.
Verranno così i pochi,
gli umili,nel branco raccolto,
dove gridare non avrà più senso
perché più nessuno c’è a valle.
Lavoreremmo per loro la terra,
servendo cibi variopinti ai loro tavoli,
giaceranno questi su piatti d’oro e d’argento.
Porgeremo loro gentilmente la pietanza,
sorridendo pure…
Abbonderà il cibo nei loro castelli e
noi dormiremmo nelle stalle e
mangeremo fieno
bevendo acqua salata.
E vicino sarà il giorno in cui,
noi,addomesticati e sciocchi
leccheremo loro le frivole ferite,
cantando inni di gloria al padrone.
Verrà il giorno in cui….
O forse…è già arrivato… ……….
                                                                              

Abisso Orrido… ….immenso ci appartiene…..

Silvana

Prosegui la lettura…