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Mitologia_Il web dei miti_Il mito di Cupido_

17 Aprile 2007

IL MITO DI CUPIDO


Viveva anticamente in Grecia un re che aveva tre figliole , di cui la minore , Psiche , era bellissima. Quando passava per le strade , tutti la ammiravano e spargevano fiori sulla sua via . Ma quando venne il tempo di maritarla , il re ricevette uno strano comando . Una voce misteriosa gli impose di condurre Psiche sull’alto d’una montagna deserta e lasciarla sola. << Ohimè ! >> esclamava il popolo << la nostra bella Psiche sarà sacrificata . >> . Così doveva accadere . La fama della sua mirabile bellezza era arrivata fino all’Olimpo , la dimora degli dèi . E Venere , la dea della bellezza , saputo che si diceva essere Psiche più bella di lei , andò in furia e comando Cupido, suo figlio che era il dio dell’amore , di maritare Psiche al più brutto essere che fosse sulla terra . Ma quando Cupido vide Psiche s’innamorò di lei e lasciò che gli araldi del sovrano portassero la giovinetta sulla cima della montagna .

Vennero allora gli Spiriti del vento e trasportarono Psiche in un palazzo incantato . Quivi ella fu servita da spiriti invisibili , che le fornivano cibi squisiti , vesti bellissime , intonando musiche deliziose . Nella notte, poi , venne qualcuno presso di lei : uno spirito che Psiche non vedeva , ma che ella indovinò subito giovane , bello e buono ; così finì col volergli bene , e coll’accettare d’essere sua moglie . Ma tutto questo accadeva nel buio , perché coll’apparire della luce il suo corteggiatore spariva . Egli le aveva detto, fino dalla prima notte : << Psiche , questo palazzo è tuo, tu sei qui libera e padrona. Una sola cosa ti chiedo : che tu non cerchi mai di vedermi in viso >>. E Psiche , ogni mattina , restava sola e triste . Un giorno gli Spiriti del Vento le condussero in visita le sue sorelle ; queste naturalmente , fecero un gran chiacchierare , e le raccontarono a lungo tutte le ciarle del paese . << Sai che si dice di te ? Che , per comando di Venere , Cupido ti ha maritata ad un mostro !! Ecco che cos’è tuo marito ! >> .aggiungevano , << ecco perché non si lascia vedere in viso ! >>. Quelle pettegole , certamente ispirate da Venere , partirono lasciando Psiche pensierosa ed inquieta. Una notte , mentre il suo sposo le riposava accanto , ella non seppe resistere alla tentazione : accese una lampada , e lo guardò . Era Cupido , il suo sposo! Era il bellissimo , alato , figlio di Venere e dio dell’AMORE ! Nella gioia , Psiche agitò troppo la lampada , ed una goccia d’olio caldo , cadendo sulla spalla di Cupido , lo ridestò. << Ah , Psiche , Psiche ! >> esclamò << ora dobbiamo separarci ! Mia madre non vorrà mai perdonarci , poiché ella mi aveva comandato di maritarti ad un mostro ! Addio ,Psiche ! >> E , spiegando le ali risplendenti , volò via . La mattina dopo , la povera Psiche , pentita e desolata , incominciò il suo pellegrinaggio ; voleva a tutti i costi ritrovare Cupido . Vagò , vagò per tutto il mondo ; arrivò , al palazzo di Venere , e si fece accettare come serva , nella speranza di rivedere il suo sposo .Ma Venere la riconobbe e , oltremodo adirata , le diede incarichi sempre più difficili , pericolosi , terribili , per farla
morire.

 

Psiche era così bella ed umile che tutti cercavano di aiutarla in mille modi .Allora Venere pensò un tranello . << Porta questo scrigno alla Regina dei Morti >>le disse << e chiedile di riempirlo con l’unguento della bellezza . >> Questo compito parve a Psiche una ferale sentenza : nessuno tornava vivo dal Regno dei Morti . Disperata , ella salì sull’alto d’una torre , per buttarsi giù . Ma perfino le pietre ebbero pietà di lei , e parlarono : << Non ti disperare . Al Tàrtaro è l’entrata del Regno dei Morti . Và senza timore portando in bocca due monete , e in mano due focacce di miele . >> Psiche andò e , quando fu sull’entrata del Regno dei Morti , trovò un barcaiolo, Caronteche la traghettò sul fiume Acheronte , prendendo in pagamento una delle monete . Un orribile mastino a tre teste , Cèrbero , le s’avventò ; ma ella lo ammansì offrendogli una delle due focacce , e potè passare .Allorche la Regina del Regno dei Morti le ebbe riempito lo scrigno , Psiche con l’altra focaccia e con l’altra moneta potè facilmente ritornare . Quando si ritrovò fuori , all’aria libera , la curiosità di vedere il contenuto del piccolo cofano la vinse . Questo appunto desiderava Venere .

Lo scrigno era pieno di un velenoso vapore ; Psiche , sopraffatta dalle terribili esalazioni , cadde morente . Ma Cupido non aveva mai cessato di vegliarla nelle sue tribolazioni. Volò su lei , le agitò le ali sul viso , fecce svanire il veleno infernale , e le ridonò la vita . Poi , prendendola tra le braccia , riprese il volo e la portò nel paese degli Immortali .E qui ancora essi vivono in una gioia che non ha fine . Il mito di Psiche , uno dei più profondi e soavi dell’antichità , mentre personifica nella tenera amica di Eros l’anima in preda ai tormenti ed alle gioie dell’amore , esprime un’altra verità non meno universale : che cioè la felicità non dev’essere scrutata troppo da vicino , sotto pena di vederla dileguare . ( Continua…)

Tratto dall’ENCICLOPEDIA DEI RAGAZZI (Il libro dei miti _Arnoldo Mondadori Editore_)
Stampato in Italia-Giugno-1956 _Proprietà letteraria e artistica riservata dell’editore Arnoldo Mondatori_ (Trascritto per il web da me ,Silvana ,avendo trovato questi racconti mitologici di particolare bellezza nella loro semplicità e trovandoli un buon spunto per ritornare a queste fiabe quasi dimenticate ai nostri tempi. Apriamoci a questo mondo .)

  1. pianoforte
    17 Aprile 2007 a 23:11 | #1

    Bello! ma come fai a fare i post così grandi?

  2. ste
    18 Aprile 2007 a 2:26 | #2

    sempre interessanti! ;)

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